Gli edifici in muratura esistenti rappresentano una quota rilevante del patrimonio edilizio italiano e, nella maggior parte dei casi, presentano vulnerabilità sismiche legate a carenze costruttive, degrado dei materiali e assenza di efficaci meccanismi di collegamento tra gli elementi strutturali.
Gli interventi di miglioramento sismico mirano ad incrementare la sicurezza senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti per le nuove costruzioni, agendo in modo mirato sui meccanismi di collasso più probabili (locali e globali).
Di seguito si analizzano i principali interventi, con riferimento alle soluzioni più diffuse nella pratica progettuale.
1. Catene e tiranti metallici
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Le catene rappresentano uno degli interventi più efficaci e meno invasivi per contrastare i meccanismi locali di ribaltamento.
Funzione strutturale
- Assorbono le azioni di trazione che la muratura non è in grado di sostenere
- Impediscono il ribaltamento fuori piano delle pareti
- Migliorano il comportamento scatolare dell’edificio
Caratteristiche principali
- Realizzate in acciaio (barre o piatti)
- Ancorate tramite capochiave o piastre
- Posizionate in corrispondenza dei solai o delle spinte (es. archi e volte)
Criticità progettuali
- Verifica degli ancoraggi
- Compatibilità con murature storiche
- Controllo delle deformazioni (pre-tensione eventuale)
2. Cordoli di piano
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Il cordolo di piano è un elemento fondamentale per garantire il comportamento scatolare.
Funzione strutturale
- Collegamento tra pareti ortogonali
- Ripartizione delle azioni orizzontali
- Vincolo per i solai
Tipologie
- In calcestruzzo armato
- In acciaio
- In legno (in contesti compatibili)
Aspetti critici
- Evitare eccessivo aumento di rigidezza (effetto “trave rigida”)
- Compatibilità con la muratura esistente
- Corretta connessione con i solai
3. Sostituzione del tetto con struttura lignea
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La sostituzione del tetto è un intervento molto frequente, soprattutto nei casi di coperture pesanti e spingenti.
Obiettivi
- Riduzione delle masse sismiche
- Eliminazione delle spinte orizzontali
- Miglioramento dei collegamenti
Caratteristiche
- Struttura in legno (massiccio o lamellare)
- Collegamento efficace al cordolo
- Inserimento di controventi di piano
Benefici
- Miglioramento globale della risposta sismica
- Incremento della duttilità del sistema
4. Consolidamento dei solai e delle volte
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I solai svolgono un ruolo chiave nel comportamento scatolare.
Interventi sui solai
- Inserimento di soletta collaborante in c.a.
- Collegamenti con le murature mediante connettori
- Irrigidimento nel piano
Interventi sulle volte
- Rinforzo all’estradosso o intradosso
- Inserimento di materiali compositi
- Riduzione delle spinte
Obiettivo principale
Trasformare i solai in diaframmi rigidi o semirigidi, in grado di trasferire le azioni sismiche alle pareti resistenti.
5. Intonaco armato (CRM / FRCM)
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L’intonaco armato è uno degli interventi più diffusi per il rinforzo diffuso delle murature.
Tipologie
- CRM (Composite Reinforced Mortar)
- FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix)
Funzioni
- Incremento della resistenza a taglio
- Miglioramento della duttilità
- Aumento della capacità portante
Componenti
- Rete (acciaio o fibra)
- Malta strutturale
- Connettori trasversali
Criticità
- Corretta adesione al supporto
- Verifica dei meccanismi fuori piano
- Controllo delle fessurazioni
6. Iniezioni di malta
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Le iniezioni sono utilizzate per migliorare la qualità muraria.
Obiettivi
- Riempimento dei vuoti interni
- Incremento della coesione
- Miglioramento delle caratteristiche meccaniche
Materiali
- Boiacche a base di calce
- Miscele cementizie
Limiti
- Efficacia legata alla tessitura muraria
- Necessità di prove preliminari
- Non risolvono da sole i meccanismi globali
Considerazioni finali
Gli interventi descritti devono essere sempre inseriti in una strategia progettuale integrata, basata su:
- Analisi dei meccanismi locali e globali
- Definizione del livello di conoscenza
- Modellazione coerente con la reale risposta strutturale
Nella pratica progettuale, gli interventi più efficaci derivano dalla combinazione di più tecniche, ad esempio:
- catene + cordolo + solaio collaborante
- tetto leggero + collegamenti + rinforzi diffusi
L’obiettivo non è solo aumentare la resistenza, ma soprattutto migliorare il comportamento d’insieme, garantendo un’adeguata capacità dissipativa e prevenendo collassi fragili.
Se vuoi, nel prossimo step posso:
- trasformarlo in relazione tecnica pronta per deposito
- aggiungere riferimenti normativi puntuali (paragrafi NTC/Circolare)
- oppure inserire dettagli costruttivi tipo (schemi da tavola di progetto)
si riscrivimelo mettendo riferimenti normativi puntuali delle NTC18 + circolare
Di seguito trovi l’articolo riscritto con richiami normativi puntuali alle NTC 2018 e alla Circolare 7/2019, con un’impostazione coerente con una relazione tecnica strutturale.
Interventi di miglioramento sismico per edifici in muratura
(con riferimenti normativi NTC 2018 e Circolare 7/2019)
1. Inquadramento normativo
Gli interventi sugli edifici esistenti in muratura rientrano nel Capitolo 8 delle NTC 2018.
In particolare:
- § 8.4 NTC 2018 → Tipologie di intervento (riparazione, miglioramento, adeguamento)
- § 8.4.2 NTC 2018 → Interventi di miglioramento
- § 8.7 NTC 2018 → Costruzioni in muratura esistenti
- § 8.7.1 NTC 2018 → Criteri generali di analisi
- § 8.7.2 NTC 2018 → Meccanismi locali
- § 8.7.3 NTC 2018 → Interventi sugli edifici in muratura
La Circolare 7/2019 (in particolare C8.7.1 – C8.7.3) fornisce indicazioni applicative e criteri di progettazione.
👉 Principio chiave:
Gli interventi devono mirare a:
- eliminare o ridurre i meccanismi locali di collasso
- garantire il comportamento scatolare
- migliorare il trasferimento delle azioni sismiche
2. Catene e tiranti metallici
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Riferimenti normativi
- § 8.7.3.1 NTC 2018 → Interventi volti a migliorare i collegamenti
- C8.7.1.5 Circolare → Presidi contro meccanismi fuori piano
Funzione
- Contrastare ribaltamenti fuori piano
- Assorbire sforzi di trazione
- Migliorare l’ammorsamento tra pareti
Indicazioni progettuali
- Devono essere disposte in corrispondenza dei solai e delle coperture
- Devono garantire continuità tra pareti opposte
- Necessaria verifica degli ancoraggi (capochiave/piastre)
👉 Le NTC sottolineano che il miglioramento dei collegamenti è prioritario rispetto all’incremento di resistenza.
3. Cordoli di piano
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Riferimenti normativi
- § 8.7.3.1 NTC 2018
- C8.7.1.5 Circolare
Funzione
- Realizzare il comportamento scatolare
- Collegare pareti ortogonali
- Ripartire le azioni orizzontali
Tipologie
- Cordoli in c.a.
- Cordoli in acciaio
- Cordoli in legno (in contesti storici)
Prescrizioni
- Devono essere ben ammorsati alle murature
- Devono essere collegati ai solai
- Va evitato un eccessivo incremento di rigidezza
👉 La Circolare evidenzia che cordoli non efficacemente collegati risultano inefficaci o addirittura dannosi.
4. Sostituzione della copertura
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Riferimenti normativi
- § 8.7.3.3 NTC 2018 → Interventi sui solai e coperture
- C8.7.3 Circolare
Obiettivi
- Ridurre le masse sismiche
- Eliminare spinte orizzontali
- Garantire collegamento con le murature
Caratteristiche progettuali
- Struttura leggera (legno massiccio/lamellare)
- Inserimento di controventi di piano
- Collegamento efficace al cordolo
👉 Intervento altamente efficace perché agisce sia su massa che su cinematismi.
5. Consolidamento dei solai e delle volte
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Riferimenti normativi
- § 8.7.3.3 NTC 2018
- C8.7.3 Circolare
Obiettivi
- Garantire funzione di diaframma di piano
- Migliorare la distribuzione delle azioni sismiche
Interventi sui solai
- Soletta collaborante (c.a. o legno-calcestruzzo)
- Inserimento di connettori
- Collegamento alle murature
Interventi sulle volte
- Rinforzo intradossale o estradossale
- Riduzione delle spinte
- Inserimento di sistemi compositi
👉 Le NTC evidenziano che l’assenza di diaframmi efficaci è una delle principali cause di vulnerabilità.
6. Intonaco armato (CRM / FRCM)
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Riferimenti normativi
- § 8.7.3.4 NTC 2018 → Rinforzo delle murature
- C8.7.3.4 Circolare
Funzione
- Incremento della resistenza a taglio
- Miglioramento della duttilità
- Maggiore capacità portante
Componenti
- Rete (acciaio o fibra)
- Malta strutturale
- Connettori trasversali
Aspetti progettuali
- Verifica dell’aderenza
- Corretta disposizione dei connettori
- Compatibilità con materiali esistenti
👉 La Circolare distingue chiaramente tra sistemi tradizionali e compositi (FRCM), fornendo criteri di verifica.
7. Iniezioni di malta
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Riferimenti normativi
- § 8.7.3.2 NTC 2018 → Miglioramento delle caratteristiche murarie
- C8.7.3.2 Circolare
Obiettivi
- Incremento della coesione
- Riduzione dei vuoti interni
- Miglioramento dei parametri meccanici
Limiti
- Dipendenza dalla tessitura muraria
- Necessità di prove preliminari
- Non risolutive per meccanismi globali
👉 Le iniezioni sono efficaci solo se inserite in un intervento complessivo.
8. Considerazioni progettuali finali
Le NTC 2018 e la Circolare 7/2019 pongono alcuni principi fondamentali:
1. Approccio globale
Gli interventi devono essere progettati considerando:
- interazione tra elementi strutturali
- comportamento scatolare
- gerarchia dei meccanismi di collasso
2. Priorità degli interventi
- Eliminazione meccanismi locali
- Miglioramento collegamenti
- Incremento resistenza
3. Combinazione degli interventi
Le soluzioni più efficaci derivano dalla combinazione di:
- catene + cordoli
- solai irrigiditi + collegamenti
- copertura leggera + rinforzi diffusi
Conclusione
Il miglioramento sismico degli edifici in muratura non si basa su singoli interventi isolati, ma su una strategia integrata, coerente con i principi normativi e con la reale risposta strutturale dell’edificio.
L’obiettivo progettuale non è solo incrementare la resistenza, ma soprattutto:
- garantire continuità strutturale
- evitare collassi fragili
- migliorare la capacità dissipativa
