Negli ultimi anni il sistema costruttivo in legno platform-frame (o telaio leggero) ha conosciuto una forte diffusione anche in Italia, grazie alla combinazione di prestazioni strutturali elevate, rapidità esecutiva e ottimo comportamento sismico. Si tratta di una tecnologia consolidata nei paesi anglosassoni, oggi pienamente recepita anche nel quadro normativo europeo (Eurocodice 5) e nazionale (NTC 2018).
1. Il sistema platform-frame: schema strutturale
Il platform-frame è un sistema a pareti portanti intelaiate, costituite da:
- montanti verticali (studs)
- traversi orizzontali (plates)
- rivestimento strutturale (OSB o pannelli a base legno)
Ogni piano costituisce una “piattaforma” (da cui il nome), sulla quale viene realizzato il livello superiore.
Caratteristiche principali:
- struttura diffusa e ridondante
- comportamento scatolare
- elevata duttilità grazie ai collegamenti meccanici
- leggerezza → basse masse sismiche
2. Il materiale: legno strutturale
Il materiale principale è il legno massiccio o lamellare, generalmente classificato secondo:
- EN 338 (classi resistenti: C24, C30, GL24, ecc.)
- EN 14081 (legno massiccio)
- EN 14080 (legno lamellare)
Proprietà meccaniche rilevanti:
- elevato rapporto resistenza/peso
- comportamento anisotropo
- buona resistenza a trazione e compressione lungo fibra
- debolezza a taglio e trazione ortogonale
Aspetti critici:
- sensibilità all’umidità
- deformabilità (modulo elastico inferiore rispetto a c.a. e acciaio)
- durabilità (da garantire con progettazione e dettagli costruttivi)
3. Comportamento strutturale
Le pareti platform-frame lavorano come setti resistenti a taglio, grazie al contributo del pannello di rivestimento (OSB) collegato ai montanti.
Meccanismo resistente:
- azioni orizzontali → trasferite ai pannelli
- pannelli → lavorano a taglio nel proprio piano
- collegamenti (chiodi/viti) → governano la risposta globale
👉 Il comportamento è fortemente influenzato dalla rigidezza e resistenza dei collegamenti, che rappresentano il vero “fusibile strutturale”.
4. I collegamenti: cuore del sistema
Nel platform-frame i collegamenti sono fondamentali sia per la resistenza sia per la duttilità. Si distinguono in:
4.1 Hold-down (ancoraggi a trazione)
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Gli hold-down sono dispositivi metallici che collegano la parete alla fondazione, contrastando le azioni di sollevamento dovute ai momenti ribaltanti.
Funzione:
- assorbire trazioni verticali
- impedire il ribaltamento della parete
Caratteristiche:
- realizzati in acciaio zincato
- fissati con:
- viti o chiodi al montante
- barre filettate o tasselli alla fondazione
Aspetti progettuali:
- verifica a trazione dell’acciaio
- verifica a estrazione dei connettori
- verifica del legno (rifollamento)
4.2 Piastre a taglio (shear connectors)
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Le piastre a taglio (o angolari metallici) trasferiscono le forze orizzontali dalla parete alla fondazione o ai solai.
Funzione:
- resistere a taglio nel piano della parete
- contribuire alla stabilità globale
Caratteristiche:
- staffe metalliche angolari
- collegamenti con chiodi/viti ad alta resistenza
4.3 Connessioni tra pareti e solai
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Le connessioni tra elementi verticali e orizzontali garantiscono la continuità del comportamento scatolare.
Tipologie:
- parete–solaio
- parete–parete (angoli)
- parete–copertura
Funzioni principali:
- trasmissione delle azioni orizzontali
- continuità del diaframma rigido
- stabilità fuori piano
4.4 Elementi di fissaggio: chiodi e viti
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Gli elementi di fissaggio sono il componente più diffuso e determinante.
Tipologie:
- chiodi lisci o ad aderenza migliorata
- viti autofilettanti
- bulloni (meno frequenti nel telaio leggero)
Ruolo strutturale:
- governano la resistenza a taglio delle pareti
- determinano la duttilità globale
Aspetti progettuali (Eurocodice 5):
- verifiche secondo teoria di Johansen
- meccanismi duttili acciaio-legno
- resistenza a rifollamento e taglio del connettore
5. Comportamento sismico
Uno dei principali vantaggi del platform-frame è il comportamento in zona sismica:
- elevata duttilità globale
- dissipazione di energia nei collegamenti
- massa ridotta → minori forze sismiche
Secondo le NTC 2018, le strutture in legno possono essere progettate in:
- classe di duttilità CD “A” (alta)
- classe CD “B” (bassa)
Nel platform-frame, la dissipazione è concentrata nei collegamenti, che devono essere progettati come elementi dissipativi (gerarchia delle resistenze).
6. Vantaggi e criticità
Vantaggi:
- rapidità di costruzione (prefabbricazione)
- leggerezza
- ottime prestazioni sismiche
- sostenibilità ambientale
Criticità:
- sensibilità all’acqua → dettagli costruttivi fondamentali
- isolamento acustico da curare
- controllo della deformabilità
7. Considerazioni progettuali
Per una corretta progettazione di edifici platform-frame è fondamentale:
- progettare i collegamenti prima degli elementi
- garantire la continuità dei percorsi di carico
- curare i dettagli di:
- impermeabilizzazione
- ventilazione
- protezione del legno
👉 In sostanza, nel platform-frame la struttura non è il legno, ma il sistema di connessioni.
Conclusioni
Il sistema platform-frame rappresenta oggi una soluzione estremamente efficiente per edifici residenziali e multipiano di altezza contenuta. La sua efficacia strutturale deriva non tanto dalla resistenza degli elementi lignei, quanto dalla capacità del sistema di connessioni di garantire un comportamento globale duttile e dissipativo.
Per il progettista strutturale, questo implica un cambio di paradigma: il dimensionamento non si concentra solo sugli elementi, ma soprattutto sulla progettazione fine dei dettagli costruttivi e dei collegamenti, vero fulcro del comportamento dell’opera.
