Edifici in legno X-LAM: comportamento strutturale, proprietà del materiale e sistemi di connessione

1. Introduzione

Il sistema costruttivo in pannelli di legno massiccio a strati incrociati (X-LAM, o Cross Laminated Timber – CLT) rappresenta oggi una delle tecnologie più evolute nel panorama delle strutture in legno, soprattutto in ambito sismico. La sua diffusione in Italia è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni, grazie alla combinazione di elevate prestazioni meccaniche, rapidità esecutiva e sostenibilità ambientale.

Dal punto di vista normativo, la progettazione avviene secondo le NTC 2018 e relativa Circolare 7/2019, integrate con gli Eurocodici (in particolare EC5).


2. Il materiale X-LAM: caratteristiche meccaniche e costruttive

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2.1 Composizione e produzione

Il pannello X-LAM è costituito da tavole di legno massiccio (generalmente abete) disposte in strati ortogonali tra loro (0°/90°), incollate mediante adesivi strutturali. Il numero di strati è tipicamente dispari (3, 5, 7 strati), con spessori complessivi variabili tra 60 mm e oltre 200 mm.

Questa configurazione:

  • riduce l’anisotropia tipica del legno,
  • migliora la stabilità dimensionale,
  • consente comportamento bidirezionale nel piano.

2.2 Proprietà meccaniche

Le caratteristiche del CLT non sono assimilabili direttamente al legno massiccio, ma derivano da:

  • proprietà delle lamelle (classe C24, C30, ecc.),
  • disposizione degli strati,
  • qualità dell’incollaggio.

Le proprietà principali:

Resistenza:

  • Compressione parallela: elevata (governata dagli strati longitudinali)
  • Trazione parallela: significativa ma più critica (presenza difetti)
  • Taglio: spesso governante (rolling shear negli strati trasversali)

Rigidezza:

  • Elevata nel piano (diaframma rigido)
  • Ridotta fuori piano rispetto al c.a.

Comportamento a taglio:

  • presenza di “rolling shear” negli strati ortogonali (fenomeno tipico del CLT)

Duttilità:

  • il materiale è fragile → la duttilità globale della struttura è affidata ai collegamenti

3. Comportamento strutturale degli edifici X-LAM

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Gli edifici X-LAM si comportano come sistemi a pareti portanti:

  • Le pareti verticali resistono alle azioni orizzontali (sisma, vento)
  • I solai funzionano come diaframmi rigidi distribuendo le azioni

3.1 Meccanismi resistenti

  • Taglio nel piano delle pareti
  • Ribaltamento (uplift) alle estremità
  • Scorrimento alla base

Il comportamento globale è fortemente dipendente dai collegamenti, che rappresentano:

il vero “fusibile sismico” della struttura


4. I collegamenti negli edifici X-LAM

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I collegamenti sono elementi in acciaio (piastre, squadrette, hold-down) fissati mediante viti o chiodi. Sono progettati per garantire:

  • resistenza
  • duttilità
  • dissipazione energetica

4.1 Hold-down (ancoraggi a trazione)

Gli hold-down sono dispositivi metallici utilizzati per contrastare le forze di sollevamento (uplift) dovute al ribaltamento delle pareti.

Funzioni principali:

  • trasferire trazioni alla fondazione
  • prevenire il ribaltamento

Caratteristiche:

  • elevata resistenza a trazione
  • comportamento duttile (snervamento acciaio + deformabilità viti)
  • spesso dimensionati come elemento dissipativo

Schema di funzionamento:

  • forza sismica → momento ribaltante → trazione agli estremi → attivazione hold-down

4.2 Piastre a taglio (angle brackets)

Le piastre a taglio (squadrette) trasferiscono le azioni di taglio nel piano tra parete e fondazione o tra elementi verticali.

Funzioni:

  • resistenza allo scorrimento
  • collaborazione nel comportamento dissipativo

Caratteristiche:

  • lavorano prevalentemente a taglio sui connettori
  • distribuite lungo la base delle pareti
  • comportamento isteretico dissipativo

4.3 Connessioni tra pareti

Le connessioni tra pannelli (verticali e orizzontali) sono fondamentali per garantire la continuità strutturale.

Tipologie:

  • parete-parete (giunti verticali)
  • parete-solaio
  • parete-copertura

Tecniche:

  • viti autofilettanti inclinate (±45°)
  • piastre metalliche nascoste
  • sistemi a incastro + viti

Obiettivi:

  • trasferire taglio e trazione
  • garantire continuità del diaframma
  • evitare meccanismi locali

4.4 Viti strutturali

Le viti sono l’elemento base del sistema di connessione.

Tipologie:

  • viti a filettatura totale
  • viti a doppio filetto (per connessioni compresse)
  • viti lunghe inclinate (anche > 300 mm)

Meccanismi resistenti:

  • rifollamento del legno
  • flessione della vite (meccanismo Johansen)
  • estrazione (pull-out)

Caratteristiche principali:

  • elevata capacità dissipativa
  • possibilità di progettazione a comportamento duttile
  • grande versatilità geometrica

5. Progettazione sismica e gerarchia delle resistenze

Secondo le NTC 2018:

  • il comportamento dissipativo è affidato ai collegamenti
  • i pannelli X-LAM devono rimanere in campo sostanzialmente elastico

5.1 Principi chiave

  • Capacity design:
    • collegamenti dissipativi
    • pannelli sovraresistenti
  • Gerarchia:
    • rottura nelle connessioni → NON nei pannelli
  • Duttilità globale:
    • ottenuta tramite deformabilità dei sistemi di fissaggio

6. Vantaggi e criticità del sistema X-LAM

Vantaggi

  • Elevata prefabbricazione
  • Rapidità di montaggio
  • Ottimo comportamento sismico
  • Leggerezza → minori azioni sismiche
  • Sostenibilità ambientale

Criticità

  • Sensibilità all’umidità (necessità di protezione)
  • Progettazione complessa dei dettagli costruttivi
  • Forte dipendenza dai collegamenti
  • Controllo accurato in fase esecutiva

7. Conclusioni

Il sistema X-LAM rappresenta una soluzione strutturale altamente performante, soprattutto in ambito sismico, ma richiede un approccio progettuale consapevole, in cui:

  • il materiale garantisce rigidezza e resistenza,
  • i collegamenti governano il comportamento dissipativo,
  • il dettaglio costruttivo diventa determinante.

In sintesi:

negli edifici X-LAM non è il pannello l’elemento critico, ma il modo in cui questo viene collegato.

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