Progettazione di strutture in acciaio: tipologie strutturali e schemi resistenti

La progettazione delle strutture in acciaio rappresenta uno dei campi più evoluti dell’ingegneria strutturale, grazie all’elevato rapporto resistenza/peso, alla prefabbricazione spinta e alla grande versatilità del materiale. In ambito normativo italiano, il riferimento principale è costituito dalle NTC 2018 (D.M. 17/01/2018) e dalla relativa Circolare n. 7/2019, integrate dagli Eurocodici (in particolare EN 1993 ed EN 1998).

Un aspetto fondamentale nella progettazione è la scelta dello schema strutturale resistente alle azioni orizzontali, in particolare quelle sismiche, che influenza in modo determinante:

  • la rigidezza globale,
  • la gerarchia delle resistenze,
  • il comportamento dissipativo,
  • il dimensionamento dei collegamenti.

1. Strutture a nodi rigidi (telai a momento)

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7

I telai a nodi rigidi (moment resisting frames) sono sistemi in cui i collegamenti trave–pilastro sono progettati per trasmettere momenti flettenti e tagli, garantendo continuità rotazionale.

Caratteristiche principali:

  • Elevata duttilità globale
  • Buona capacità dissipativa (se progettati in classe dissipativa secondo NTC §7.5)
  • Maggiore deformabilità laterale rispetto ai sistemi controventati

Aspetti progettuali:

  • Verifica dei nodi secondo gerarchia trave debole – pilastro forte
  • Controllo delle rotazioni plastiche nelle travi
  • Dettagli costruttivi accurati (piastre, irrigidimenti, saldature)

Criticità:

  • Elevato costo dei collegamenti
  • Maggiori spostamenti orizzontali (drift)

2. Strutture a nodi incernierati con controventi (strutture pendolari)

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Le strutture cosiddette pendolari sono telai con giunti trave–pilastro incernierati, incapaci di assorbire momenti. La resistenza alle azioni orizzontali è affidata a sistemi di controvento.

Vantaggi:

  • Semplicità realizzativa
  • Costi ridotti dei collegamenti
  • Elevata rigidezza laterale (se ben progettati i controventi)

Svantaggi:

  • Minore duttilità globale (dipende dal tipo di controvento)
  • Maggiore concentrazione delle azioni nei diagonali

3. Tipologie di controventi

3.1 Controventi a croce (X-bracing)

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8

Sono costituiti da due diagonali incrociate.

Comportamento:

  • Una diagonale lavora a trazione, l’altra tende a instabilizzarsi a compressione
  • Possibile modellazione come tension-only

Pro:

  • Elevata rigidezza
  • Schema semplice ed efficace

Contro:

  • Possibile instabilità della diagonale compressa
  • Interferenze architettoniche (occupazione vano)

3.2 Controventi a V (Chevron bracing)

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6

Le diagonali convergono in un punto della trave.

Comportamento:

  • Introduzione di forze verticali sulla trave (effetto sbilanciato)
  • Richiede verifica della trave per carichi aggiuntivi

Pro:

  • Maggiore flessibilità architettonica
  • Aperture centrali libere

Contro:

  • Maggior complessità di calcolo
  • Richiede progettazione attenta della trave

3.3 Controventi a K

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7

Le diagonali convergono sul pilastro.

Criticità:

  • Introducono azioni locali nel pilastro
  • Possibile innesco di meccanismi fragili

➡️ Nota normativa:
Le NTC 2018 sconsigliano fortemente l’uso di controventi a K in zona sismica dissipativa, poiché compromettono la gerarchia delle resistenze.


4. Progettazione dei collegamenti

I collegamenti sono l’elemento chiave della progettazione in acciaio.

Tipologie principali:

  • Bullonati
  • Saldati
  • Misti

Classificazione:

  • A cerniera → trasmettono solo taglio e sforzo normale
  • Rigidi → trasmettono momento
  • Semi-rigidi → comportamento intermedio (modellazione avanzata)

Aspetti normativi:

Secondo NTC 2018:

  • §4.2.4 → verifiche degli elementi in acciaio
  • §7.5 → progettazione sismica
  • obbligo di rispetto della gerarchia delle resistenze

Esempio:

  • Nei telai dissipativi → il collegamento deve essere sovraresistente rispetto all’elemento dissipativo

5. Scelta dello schema strutturale

La scelta tra telaio rigido e controventato dipende da:

  • Zona sismica
  • Numero di piani
  • Esigenze architettoniche
  • Costi e tempi di realizzazione

In generale:

  • Edifici bassi/industriali → controventi (più economici e rigidi)
  • Edifici multipiano → telai dissipativi o sistemi misti
  • Edifici complessi → combinazioni (dual system)

6. Considerazioni finali

La progettazione delle strutture in acciaio non può prescindere da una visione integrata tra:

  • schema strutturale,
  • comportamento sismico,
  • dettagli costruttivi dei collegamenti.

La scelta del sistema resistente non è solo una questione di calcolo, ma una decisione strategica che coinvolge:

  • architettura,
  • cantierizzazione,
  • costi,
  • manutenzione nel tempo.

In ambito sismico, in particolare, è fondamentale garantire:

  • meccanismi duttili,
  • dissipazione controllata,
  • assenza di rotture fragili.

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