Progettazione di strutture in acciaio: approccio dissipativo vs non dissipativo (NTC 2018)

1. Inquadramento normativo

La progettazione sismica delle strutture in acciaio è disciplinata principalmente da:

  • NTC 2018 – §7.5 (Costruzioni in acciaio)
  • NTC 2018 – §7.3 (Criteri generali di progettazione sismica)
  • Circolare 2019 – §C7.5

Le NTC distinguono due approcci progettuali:

  • Progettazione dissipativa (in capacità)
  • Progettazione non dissipativa (o a comportamento sostanzialmente elastico)

La scelta tra i due influenza:

  • il fattore di struttura q
  • i dettagli costruttivi
  • le verifiche di resistenza
  • la gerarchia delle resistenze

2. Progettazione dissipativa

2.1 Principio di base

La progettazione dissipativa si fonda sulla capacità della struttura di dissipare energia attraverso deformazioni plastiche controllate.

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.3.1
  • Circolare §C7.3.1

L’obiettivo è:

garantire un comportamento duttile, evitando meccanismi fragili e collassi improvvisi.


2.2 Fattore di struttura q

Si utilizzano valori di q > 1, che riducono l’azione sismica elastica.

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.3.4.1
  • Tabelle sistemi strutturali (telai, controventi, ecc.)

Esempi tipici:

  • Telai dissipativi: q ≈ 4 – 6
  • Controventi concentrici dissipativi: q ≈ 2 – 4

2.3 Gerarchia delle resistenze

Elemento chiave della progettazione dissipativa.

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.5.2
  • Circolare §C7.5.2

Si impone che:

  • Le zone dissipative (es. travi o diagonali) entrino in campo plastico
  • Gli altri elementi (colonne, nodi) restino in campo elastico

Esempio:

  • nei telai: trave debole – colonna forte
  • nei controventi: plasticizzazione nelle aste tese

2.4 Classi di duttilità

Le NTC distinguono:

  • CD “A” (Alta duttilità)
  • CD “B” (Media duttilità)

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.5.3
  • Circolare §C7.5.3

Conseguenze:

  • maggiori requisiti geometrici
  • limitazioni su snellezza e sezioni
  • verifiche più restrittive

2.5 Requisiti progettuali

Principali prescrizioni:

  • Limitazioni sulle classi di sezione (sezioni compatte o semicompatte)
  • Verifiche di instabilità locale e globale
  • Dettaglio accurato dei collegamenti dissipativi
  • Verifica delle rotazioni plastiche

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.5.4 – §7.5.5
  • Circolare §C7.5.4

3. Progettazione non dissipativa

3.1 Principio di base

La progettazione non dissipativa prevede che la struttura:

rimanga sostanzialmente in campo elastico anche sotto azione sismica.

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.3.1 (comportamento non dissipativo)

3.2 Fattore di struttura q

Si assume:

  • q ≤ 1.5

📌 Riferimento:

  • NTC 2018 §7.3.4.1

Questo comporta:

  • azioni sismiche più elevate
  • minore riduzione delle forze

3.3 Assenza di gerarchia delle resistenze

Non si applicano i criteri di capacity design.

📌 Implicazioni:

  • non è richiesto il controllo dei meccanismi dissipativi
  • non si impongono sovraresistenze negli elementi non dissipativi

3.4 Requisiti progettuali

  • Verifiche elastiche tradizionali
  • Minori vincoli su:
    • geometria delle sezioni
    • dettagli costruttivi
  • Collegamenti progettati senza criteri dissipativi

📌 Riferimento:

  • Circolare §C7.5 (indicazioni applicative)

3.5 Ambiti di utilizzo

Tipicamente adottata per:

  • strutture semplici o regolari
  • zone a bassa sismicità
  • interventi dove la duttilità è difficile da garantire
  • strutture secondarie

4. Confronto tecnico tra i due approcci

Aspetti strutturali fondamentali

AspettoDissipativaNon dissipativa
FilosofiaDuttile, plasticizzazione controllataElastica
SicurezzaBasata su duttilitàBasata su resistenza
CollassoGradualePotenzialmente fragile

5. Tabella riassuntiva finale

ParametroProgettazione dissipativaProgettazione non dissipativa
Riferimento normativoNTC §7.3, §7.5 + CircolareNTC §7.3
Fattore di struttura qElevato (≈ 2 – 6)Basso (≤ 1.5)
Azione sismica di progettoRidottaElevata
Duttilità richiestaAltaNon richiesta
Gerarchia resistenzeObbligatoriaNon richiesta
Meccanismi plasticiPrevisti e controllatiNon previsti
Dettagli costruttiviMolto stringentiPiù semplici
Classi di sezioneLimitate (sezioni duttili)Meno restrizioni
Complessità progettualeElevataRidotta
Robustezza globaleElevata (ridondanza)Dipende dalla resistenza
Ambito tipicoNuove costruzioni in zona sismicaStrutture semplici o bassa sismicità

6. Considerazioni progettuali

Dal punto di vista operativo:

  • La progettazione dissipativa è generalmente preferibile per edifici strategici o in zona sismica significativa, poiché consente:
    • riduzione delle forze sismiche
    • maggiore sicurezza globale
  • La progettazione non dissipativa può risultare conveniente quando:
    • si vuole semplificare il progetto
    • i dettagli costruttivi dissipativi sono difficili da realizzare
    • la domanda sismica è contenuta

⚠️ Tuttavia, va considerato che:

l’apparente semplicità della progettazione non dissipativa è compensata da azioni sismiche più gravose.


7. Sintesi finale

La scelta tra i due approcci non è solo normativa ma strategica:

  • dissipativa → ottimizzazione + comportamento duttile
  • non dissipativa → semplicità + maggiore domanda sismica

In ambito professionale (soprattutto per edifici ordinari in zona sismica media-alta), la progettazione dissipativa rappresenta oggi lo standard di riferimento secondo l’impostazione delle NTC 2018.

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